Budweiser beer

Pubblicato il da ondamagisblog2

5567515962_1af1530eed.jpgNel supermercato dove mi reco più spesso a far la spesa, c'è sempre in vendita qualche prodotto  breve scadenza, ribassato di parecchio. Uno di questi è stata una bevanda che io apprezzo molto, sebbene mi sia limitata nel consumarla, rispetto a prima: la birra! Ben 5 lattine da 33 cl erano lì, che m'imploravano di esser portate via... e io, come potevo ignorare una tale commovente supplica, secondo voi? Così, mi sono fatta coraggio. Le ho prese, consolandole un po', e le ho consegnate alla cassa più vicina, dov'era già a far la fila il maritozzo; quindi, una volta pagato, abbiamo portato via la spesa e le 5 lattine, raggianti, con noi, mentre io me la godevo, di fronte a lui, che si dimostrava contento per quell'inaspettato e gradito acquisto. E io, tronfia: - Hai visto che ho trovato a un prezzo simile? -.

Una volta a casa, disfatte tutte le borse (ecologiche, non quei sacchetti al mais, che si sfondano al primo peso) le ho prima osservate un po', per capire come mai le avessero inserite nel tesoretto degli sconti, quindi le ho infilate in congelatore, in previsione della cena.

 

Le 5 lattine, pur essendo ancora tutte perfettamente chiuse, erano lievemente ammaccate. Credo, quindi, che il personale del supermercato deve averle inserite nel sacchetto trasparente (quelli che si usano per raccogliere frutta e verdura), perché sono quelle sfuggite dalle confezioni e cadute a terra, ammaccandosi, per cui hanno pensato bene di riunirle e venderle scontate, poiché anche la data di scadenza era lontana. Il prezzo di vendita imposto al tesoretto birrario è stato infatti di € 3,56, contro i 5,09: uno sconto quindi del 30%.

 

Una volta aperta la prima lattina e versata la birra nel bicchiere, ho constatato che il suo colore è più chiaro di altre bionde, cioè un biondo slavato. Assaggiatala e attese le note di retrogusto, ho potuto notare che il sapore non è male, soprattutto se la si beve per accompagnare una pizza o una piadina, ma dire che su di me abbia sortito un'impressione notevole è forse un po' troppo. Diciamo che l'effetto ottenuto è stato quello di una birra discreta, che lascia un buon retrogusto equilibratamente amaro, ma niente di più, nonostante nei suoi ingredienti vi figuri addirittura il riso – neanche se fosse una birra cinese! -. Infatti essi sono: acqua, malto d'orzo, il già citato riso, e il luppolo.

 

La birra BUDWEISER (o più semplicemente Bud) è una lager bionda dal contenuto alcoolico di 5% vol.

La sua origine è statunitense, anche se il creatore, Adolph Busch, era tedesco, come il suo socio Eberhard Anheuser, il quale aveva comprato una birreria a Saint Louis. Insieme, questi 2 immigrati, iniziarono una collaborazione che diede vita e fama alla birra leggera lager, poi denominata BUDWEISER, datata 1876.

In seguito, grazie al notevole successo ottenuto, per favorire l'esportazione e garantire la freschezza degli ingredienti, la Anheuser-Busch ha deciso a favore di una ricetta e una lavorazione standard, quindi la realizzazione della birra viene effettuata nei diversi Paesi del mondo, dove viene esportata e non esclusivamente negli Stati Uniti.

L'attuale lavorazione della versione in commercio avviene mediante modalità industriali, anche se la birra viene lasciata invecchiare su un letto di schegge di faggio, per favorire l'effetto frizzante (fonte: wikipedia).

 

A causa dell'enorme diffusione, la casa di produzione della birra BUDWEISER ha adottato uno slogan molto significativo: “The king of the bier”...

 

Sarà, ma, secondo me, è esagerato: io le preferisco altro. Non che mi sia dispiaciuta, l'ho già scritto, ma se posso scegliere tra altre birre, non mi oriento certo verso la BUDWEISER, ritenuta, nel gusto, troppo anonima e anche un po' annacquata.

Ad ogni modo, tutte e 5 le lattine hanno svolto il proprio lavoro in modo decente. Direi quindi che questa è la classica birra << senza infamia e senza lode >>, che va bene per far compagnia alla solita pizza. Altro che re della birra!

 

Quando inizia a far caldo, infine, ricordate, se scegliete la BUDWEISER, che è più apprezzabile se bevuta tra i 6 e i 9°C.

 

La versione italiana viene prodotta nel solito stabilimento CBD di

 

viale Monza, 347

Milano

 

o in quello di Pollein, in provincia di Aosta, su licenza e sotto la supervisione di Anheuser-Busch Inc.

St, Louis, Missouri, Usa.

 

Il servizio clienti italiano risponde al n° verde: 800. 375. 870;

 

mentre il sito web è: www.bud.it.

 

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Laura 11/01/2012 21:46

Era un no no... uff... sono cotta ;-)

Laura 11/01/2012 21:46

Farle soffrire lasciandole lì non sarebbe stato carino... non o :D

Tiziana 11/01/2012 18:40

Non l'ho mai assaggiata. Certo che il prezzzo era davvero invitante (anche io mi lascio tentare spesso dai prodotti scontati e in promozione).